Coltivati per migliaia di anni, i grani antichi hanno accompagnato la storia dell’agricoltura e dell’alimentazione, prima di essere progressivamente sostituiti da varietà più moderne. Oggi, però, stanno vivendo un grande ritorno sulle nostre tavole.
Tra i protagonisti di questa riscoperta ci sono il grano duro Senatore Cappelli e il grano duro Khorasan, due frumenti dalle origini e dalle caratteristiche diverse, ma accomunati da un forte legame con la tradizione.
Oggi, questi cereali trovano una loro interpretazione non solo nel mondo del pane e della pasta, ma anche nel mondo dei grissini e dei panetti croccanti. I Bibanesi, infatti, hanno scelto di inserirli nella propria gamma attraverso due prodotti biologici che raccontano due varietà di frumento, territori e tradizioni agricole differenti: i Bibanesi di grano duro Senatore Cappelli e i Bibanesi di grano Khorasan a marchio KAMUT®.
Cosa sono i grani antichi?
Con il termine “grani antichi” si indica generalmente quelle varietà di frumento che hanno una storia agricola più lontana nel tempo e che si distinguono dai frumenti moderni maggiormente selezionati e diffusi nella produzione contemporanea. Non si tratta quindi di una categoria nutrizionale, né significa automaticamente che un prodotto realizzato con un grano antico sia più sano di un altro. Il valore di queste varietà è soprattutto legato alla loro storia, alle caratteristiche delle materie prime e alla possibilità di preservare una maggiore biodiversità agricola.
Tra i nomi più conosciuti in Italia troviamo proprio il Senatore Cappelli, mentre il Khorasan appartiene a una tradizione cerealicola ancora più antica e oggi è conosciuto anche attraverso il marchio KAMUT®.
Senatore Cappelli: la storia di un grano duro italiano
Il Senatore Cappelli è una varietà di grano duro che occupa un posto importante nella storia della cerealicoltura italiana. La sua coltivazione è stata diffusa nel Sud Italia e nelle isole, territori nei quali il grano duro ha rappresentato per generazioni una materia prima fondamentale per pane, pasta e altri prodotti della tradizione.
Il Senatore Cappelli è riconoscibile per le caratteristiche della sua spiga e per la sua storia legata alla selezione agronomica italiana. Il suo nome deriva infatti da Raffaele Cappelli, senatore del Regno d’Italia che promosse la modernizzazione dell’agricoltura italiana tra Ottocento e Novecento.
Khorasan: un grano antico dal lungo viaggio
Il Khorasan ha una storia ancora diversa. Originario di un’area del Medio Oriente, questo antico frumento è oggi conosciuto soprattutto attraverso il marchio KAMUT®, utilizzato per identificare prodotti realizzati con grano Khorasan certificato secondo i requisiti del marchio.
Il Khorasan si distingue per i suoi chicchi grandi e per il caratteristico colore dorato. Negli ultimi anni è diventato una materia prima sempre più conosciuta anche al di fuori delle aree tradizionalmente legate alla sua coltivazione, entrando nella produzione di pasta, pane e prodotti da forno. Anche nel mondo dei grissini, il Khorasan rappresenta quindi un modo interessante per riscoprire una materia prima dalla storia antica attraverso una lavorazione contemporanea.
Senatore Cappelli e Khorasan: quali sono le differenze?
Senatore Cappelli e Khorasan vengono spesso accomunati perché fanno parte dell’insieme delle varietà di frumento considerate antiche, ma differiscono per storia, origine e caratteristiche della materia prima.
Il Senatore Cappelli è un grano duro italiano, storicamente legato soprattutto alle coltivazioni del Sud Italia. Il Khorasan è un antico frumento originario del Medio Oriente e oggi conosciuto anche attraverso il marchio KAMUT®.
Ciò che li accomuna è invece la possibilità di riportare l’attenzione sulla varietà dei cereali e sul valore delle materie prime utilizzate per realizzare prodotti di uso quotidiano.
Dai grani antichi ai grissini: la scelta dei Bibanesi
Ed è proprio in questo contesto che i Bibanesi hanno scelto di valorizzare alcuni grani antichi all’interno della propria gamma biologica. i Bibanesi di grano duro Senatore Cappelli e i Bibanesi di grano Khorasan a marchio KAMUT® sono due interpretazioni diverse dello stesso principio: partire da una materia prima riconoscibile e valorizzarla attraverso una lavorazione che appartiene alla storia dei Bibanesi.
Come per l’intera gamma di Bibanesi, anche queste varianti vengono realizzate attraverso un lungo processo di lievitazione che raggiunge le 36 ore e una lavorazione che prevede la stiratura a mano di ogni panetto, in combinazione a una lenta cottura.
È così che due varietà storiche del frumento trovano nuova espressione in un prodotto da forno contemporaneo: il Senatore Cappelli e il Khorasan incontrano la lavorazione dei Bibanesi, in un dialogo tra memoria, materia prima e innovazione.
Come gustare i Bibanesi con grani antichi?
Il modo migliore per apprezzare le differenze tra le diverse varietà è probabilmente partire dalla semplicità.
I Bibanesi Grano Duro Cappelli possono essere gustati da soli, come spuntino salato, oppure utilizzati per accompagnare salumi, formaggi, verdure e creme. La loro consistenza croccante permette di creare facilmente abbinamenti diversi, dall’aperitivo a una pausa durante la giornata.
I Bibanesi Khorasan possono trovare spazio in un tagliere o come accompagnamento a creme e formaggi, offrendo un modo diverso di scoprire le caratteristiche di questo antico cereale.In entrambi i casi, il protagonista rimane il prodotto da forno: pochi ingredienti, una materia prima riconoscibile e una lavorazione lenta che lascia spazio al gusto.